Senso di colpa

Molte persone in questo periodo di quarantena lamentano forti sensi di colpa e fallimento arrivando a fine giornata con la sensazione di non aver concluso nulla. La buona notizia è che si può intervenire precocemente con alcuni semplici ma efficaci accorgimenti.

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Senso di colpa

Molte persone in questo periodo di quarantena lamentano forti sensi di colpa e fallimento arrivando a fine giornata con la sensazione di non aver concluso nulla, di non aver fatto abbastanza. Molti si trovano a passare molto più tempo del previsto su internet o giocando ai videogiochi lamentando la mancanza di concentrazione e difficoltà a staccare da contenuti e materiali mediatici

Il senso di colpa a fine giornata può facilmente andare a minare il senso di autostima e autoefficacia alimentando una spirale negativa di ripetuti piccoli fallimenti.

La buona notizia è che si può intervenire precocemente con alcuni semplici ma efficaci accorgimenti:

  1. PIANIFICARE : questo significa stilare una lista delle cose che si desiderano completare durante la giornata/settimana. È tuttavia importantissimo iniziare ponendosi degli obiettivi realistici, facilmente raggiungibili e quantificabili. È utile sottostimare la propria produttività. Es. Allenarmi almeno 15 minuti è meglio di pianificare una estenuante sessione di due ore. Riordinare la cucina è meglio di riordinare tutta la casa. A questo proposito potrebbe essere utile leggere qualche suggerimento sulla gestione del tempo in quarantena.

  2. ESSERE MOLTO SPECIFICI: ogni obiettivo va descritto nel dettaglio e necessita di essere quantificabile. Es. Studiare 20 pagine in preparazione per un esame è meglio di un generico studiare. Rispondere a tutte le mail arrivate entro la tale data è meglio di un generico rispondere alle mail.

  3. SUDDIVIDERE GRANDI OBIETTIVI IN PICCOLI OBIETTIVI: ogni obiettivo o incombenza può essere facilmente destrutturata in micro obiettivi raggiungibili e quantificabili. Es. Riordinare tutta la casa può essere agevolmente destrutturato in un riordino di vestiti, scarpe, una stanza alla volta, uno scatolone di file etc.

  4. USARE LA FORMA SCRITTA E GRAFICA : tutte le operazioni precedenti per quanto appaiano semplici se non addirittura banali, possono facilmente ingannare la nostra mente e arrivare a distorcere ogni evidenza per supportare sottostanti sentimenti di inadeguatezza e fallimentoLa forma scritta è fondamentale per fissare una struttura adeguata alla definizione degli obiettivi. I più giovani ma anche gli altri, beneficeranno molto dall’utilizzo di semplici grafici che possano dare un rimando visivo dell’avanzamento dei lavori verso il completamento di un obiettivo. Utilissimi i grafici a torta o dei semplici istogrammi da colorare a fine giornata una volta completato l’obiettivo preposto.

  5. A FINE GIORNATA FARE UN RESOCONTO MENTALE DI QUANTO SVOLTO: davvero non ho fatto nulla? Cosa ho fatto esattamente? Valorizzare al massimo ogni attività svolta. Ho fatto da mangiare? Benissimo. Ho fatto la spesa? Ottimo. Mi sono fatto la doccia, ho forse pulito anche il bagno? Benissimo. Ho letto qualcosa di interessante? Ho imparato qualcosa che non sapevo? Sospendiamo per un attimo il giudizio verso le attività svolte. Il concetto di produttività si sta modificando in linea con i tempi.

  6. DARSI UNA RICOMPENSA : il nostro cervello è un macchinario sofisticato, ma la nostra anima è bambina. Per ogni piccolo traguardo, è utilissimo pianificare già da prima una ricompensa adeguata. Ognuno intende la ricompensa a modo suo. E’ utilissimo avere ben chiara una lista di potenziali ricompense da dispensare al completamento di ogni obiettivo. Questo allenerà la mente allo stimolo del piacere e in poco tempo, non risulterà nemmeno più necessaria.

  7. Infine, ma importantissimo, PERDONARSI. Se un giorno non funziona, sappiamo che ce ne saranno altri. Domani potrà andare meglio. Ricalibrare verso il basso eventuali obiettivi! Questo periodo storico ci offre l’inestimabile opportunità di acquisire delle abilità che potranno durare una vita intera.

Attraverso l’ordine, affrontare il disordine; attraverso il silenzio, affrontare il clamore: è questo il metodo per controllare la prontezza mentale. Trasformare la distanza in vicinanza; il disagio in comodità; la fame in sazietà: è questo il metodo per controllare il vigore.\ Sun Tzu